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Vorrei 1, 2, 3… 100 Maltattack per Chieti

image-maltattack-ilcentroL’ennesimo successo della manifestazione Maltattack organizzato dai giovani volontari dell’associazione Ga delle Acli di Chieti riapre un dibattito che va avanti da tempo su quale sia la reale vocazione di Chieti e del suo centro storico.

Maltattack, per chi non lo sa, è un evento poliedrico che a partire dallo scorso anno (2013) ha già raggiunto diverse edizioni e che prevede un cartellone composto da esibizioni di band musicali, laboratori d’arte e del riciclo, evoluzioni di skaters,  stand gastronomici con prodotti locali e tanto altro… il tutto allestito nella cornice e nello splendido scenario di Piazza Malta, meglio conosciuta dai cittadini di Chieti come la “piazza della verdura” perché da sempre sede quotidiana del mercato ortofrutticolo che si tiene nel centro storico della città.

Il ripetersi del successo ottenuto da questa manifestazione già nelle edizioni dello scorso anno e il crescente aumento della partecipazione di pubblico che giunge sempre più da tutto l’Abruzzo, fanno aumentare il rammarico del perché Chieti debba subire ancora l’appellativo di chi la vede ancora come ‘Città della Camomilla’ e non possa puntare ad essere riconosciuta in Abruzzo come “Città dell’Evento”

Maltattack è l’ennesima dimostrazione che Chieti è una location di forte attrazione, e il suo successo si aggiunge a quello avuto dagli eventi del Maggio Teatino, o a quelli a cui noi cittadini siamo ormai abituati da tempo come la Settimana Mozartiana organizzata nel mese di luglio, il Buskers Festival, il Presepe Vivente o la notissima Processione del Venerdì Santo.

In questo elenco non ho considerato le fiere mercato come il Choco Festival, raduni tematici, o il Settembre scalino che quest’anno ha visto il suo clou nella Notte Bianca.

Insomma visto il confermarsi di questi successi, perchè non valorizzare e estendere all’intero anno il programma artistico / culturale / di intrattenimento della città prevedendo eventi di questa caratura ogni mese?
Bisognerebbe puntare sempre più al miglioramento e alla promozione di questi eventi per un rilancio del Turismo del centro storico che non ha mai goduto di “buona salute” pur avendo tutte le carte in regola per poter dire la sua.