Quando l’Eneide ti torna utile

eneideQuando iniziai il primo anno al Liceo Scientifico Masci di Chieti ricordo che del poema L’Eneide di Virgilio io non sapevo assolutamente nulla, fino a quel giorno non ne avevo mai sentito minimamente parlare e l’incontro con il nostro professore dell’epoca, Don Elio Venditti, da questo punto di vista fu piuttosto traumatico, visto che fin da subito ci impartì “botte” di centinaia di versi da imparare a memoria.

Nonostante i miei risultati scolastici non fossero un granché, devo dire che la cura di Don Elio a qualcosa servì, quantomeno è servita a farmi togliere quella che ad oggi considero la mia più grande soddisfazione professionale, raccolta nei miei primi 10 anni di carriera e che devo proprio a quello studio “matto e disperatissimo” dell’Eneide a cui ci sottopose.
Era il 2006 e lavoravo in una nota agenzia pubblicitaria quando mi capitò di avere a che fare con una gara per la comunicazione turistica del Litorale Laziale.
Il mio team di lavoro, di cui io rappresentavo l’art junior, in pratica l’ultima ruota del carro, non aveva grandi idee su che cavolo inventarsi per l’occasione e tra uno sbadiglio e l’altro ci guardavamo tutti in faccia aspettando che qualcuno fiatasse al posto nostro. Fu così che ad un certo punto colsi l’occasione e me ne uscii dicendo “ricordo che al Liceo mi fecero (che detta così suona come mi costrinsero a…) studiare l’Eneide” e raccontai che avevo qualche ricordo di come nel poema si narrasse della storia di Enea che viaggiò per il Mediterraneo fino ad approdare sulle coste Laziali dove trovò un territorio favorevole per la nascita di una grande civiltà. Sembrava l’idea del secolo e tutti annuirono concordi che la proposta di ricorrere alla storia di Enea poteva essere un buon appiglio a cui agganciarsi, forse l’unico visto che non avevano in quel momento sparato grandi alternative e per una serie di circostanze che non sto ad elencare fu forse quella una delle poche e rare volte nella mia vita in cui mi sono ritrovato per caso ad avere carta bianca su un argomento.

Sono andato a spulciare su Google per cercare appositamente qualche verso, per chi volesse approfondire altrimenti saltate 15 righe più sotto.

L’armi canto e ’l valor del grand’eroe
Che pria da Troia, per destino, ai liti
D’Italia e di Lavinio errando venne;
E quanto errò, quanto sofferse, in quanti
E di terra e di mar perigli incorse,
Come il traea l’insuperabil forza
Del cielo, e di Giunon l’ira tenace;

E con che dura e sanguinosa guerra
Fondò la sua cittade, e gli suoi Dei
Ripose in Lazio: onde cotanto crebbe
Il nome de’ Latini, il regno d’Alba,
E le mura e l’imperio alto di Roma.

—– parafrasi —–

Canto le armi, canto l’uomo che primo da Troia venne in Italia, profugo per volere del Fato sui lidi di Lavinio. A lungo travagliato, per terra e per mare dalla potenza divina a causa dell’ira tenace della crudele Giunone, molto soffrì anche in guerra: finché fondò una città e stabilì nel Lazio i Penati di Troia, origine gloriosa della razza latina e albana, e delle mura di Roma.

 

Dopo questo excursus sull’Eneide, realizzai in coppia con la bravissima copywriter Franca una campagna il cui claim era “Una vacanza leggendaria. Mare del Lazio, vivilo oggi, rivivi un mito.” arricchita da una dettagliata presentazione che avrebbe illustrato alla commissione della Regione Lazio i riferimenti e i collegamenti con il poema di Virgilio.

Inaspettatamente, dopo qualche settimana, arrivò la notizia che l’agenzia si era aggiudicata quell’importante appalto, giungendo davanti a più di 50 altre agenzie pubblicitarie che avevano preso parte a quella gara e quello che per me era stato scolasticamente un boccone piuttosto amaro, per quella volta si trasformò in una bella rivincita e soddisfazione professionale.

(Nelle immagini la campagna e la sua affissione presso la Stazione Termini di Roma)

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frase Facebook e baciatevi

L’amore ai tempi di Facebook

frase Facebook e baciateviUna cosa che mi ha sempre intrippato è soffermarmi davanti alle frasi più strane che si possono trovare scritte sui muri per strada. Oggi navigando tra pagine di Facebook mi sono trovato davanti a una foto trovata su una bacheca di un utente che riportava questo messaggio “Spegnete Facebook e baciatevi”, in questo tempo in cui si perde sempre più tempo dietro a un monitor e una tastiera e si da sempre meno spazio ai rapporti umani mi sembra un buon auspicio!

frase amore su cabina elettrica

treno passa una sola voltaE sempre della serie che gli aforismi non li hanno scritti solo personaggi come Oscar Wilde, eccovi un’altro paio di frasi “memorabili”…