Benvenuti a Chieti città d’arte e di cultura” diceva un famoso motto…

“Benvenuti a Chieti città d’arte e di cultura” diceva un famoso motto.
Ho provato a informarmi su come sia possibile vistare il sito archeologico del Teatro Romano sulla cui entrata è riportata la scritta “Ingresso libero tutti i giorni, escluso domenica”, nella pratica però l’area del sito risulta sempre chiusa ai visitatori.
Questo non è la constatazione che in questa città non siamo capaci ad offrire neppure una informazione ad un turista o a chi è interessato.

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Chieti di Sera e il turismo “autogestito”

Chieti ha i suoi tesori, più e meno nascosti e troppo spesso chiusi al pubblico.
Uno di questi è la Chiesa di san Giovanni Battista dei Cappuccini.
Quest’anno grazie alla splendida iniziativa di ‘Chieti di Sera’ organizzata da Giovanna Basti e da alcuni suoi amici ho avuto la possibilità di potervi partecipare e poterla scoprire e conoscere anche tanti altri angoli e storie legate alla nostra città. La cosa più bella è stata constatare la partecipazione che questa iniziativa ha riscosso, segno che la gente vuole vedere e conoscere la città. Il rammarico invece è pensare che bisogna arrivare a che le persone si organizzino autonomamente perché le istituzioni fanno troppo poco per il nostro turismo.

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L’anfiteatro della Civitella di Chieti fra incuria, degrado e abbandono

vandali-CivitellaQuesto è il nostro Anfiteatro e il Parco archeologico più ricco di reperti d’Abruzzo, ma è anche lo scempio che ne è stato fatto, deturpato con scritte su pietre di 2.000 anni fa. In questo palcoscenico si sono esibiti artisti del calibro di Benigni, Battiato e Pino Daniele. È stata la location per anni dello ‪Stellario‬, la discoteca all’aperto che ogni sabato sera ha richiamato a ‪‎Chieti‬ migliaia di ragazzi da mezz’Abruzzo.
Questo è quello che purtroppo ne è oggi e che la nostra Chieti offre (e non offre) ai suoi possibili ‪#‎Turisti‬.
L’‪amore‬ per la nostra città e per i suoi numerosi beni non è in una scritta con lo spray ma è averne cura ogni giorno, riprendere quello che di buon in passato è stato fatto e iniziare col costruire un sistema turistico.
Non è un miracolo, ma una cosa piuttosto normale, basta volerlo. e il Parco archeologico più ricco di reperti d’Abruzzo, ma è anche lo scempio che ne è stato fatto, deturpato con scritte su pietre di 2.000 anni fa. In questo palcoscenico si sono esibiti artisti del calibro di Benigni, Battiato e Pino Daniele. È stata la location per anni dello ‪Stellario‬, la discoteca all’aperto che ogni sabato sera ha richiamato a ‪Chieti‬ migliaia di ragazzi da mezz’Abruzzo.
Questo è quello che purtroppo ne è oggi e che la nostra Chieti offre (e non offre) ai suoi possibili ‪‎Turisti‬.
L’‪amore‬ per la nostra città e per i suoi numerosi beni non è in una scritta con lo spray ma è averne cura ogni giorno, riprendere quello che di buon in passato è stato fatto e iniziare col costruire un sistema turistico.
Non è un miracolo, ma una cosa piuttosto normale, basta volerlo.

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Il turismo a Chieti… un errore di sistema

A fine 2012 in Piazza Valignani veniva inaugurato un totem interattivo touch screen per “stabilire un filo diretto tra il comune di Chieti e i cittadini e offrire informazioni utili real-time al cittadino e al turista” (si veda il seguente video).

Non so se qualcuno di voi ha mai provato ad usarlo o si è scoraggiato dopo 2 click vista la lentezza di risposta di questo arcaico accrocco o si è vergognato all’idea di provarlo temendo di essere deriso se fosse passato proprio in quel momento un amico dotato di uno smartphone di ultima generazione.

totem-spento-chieti-piazza-valignani1Inutile dire forse non ce ne era bisogno, qualcuno potrebbe obiettare “meglio averlo che non averlo”, ma nell’epoca degli smartphone è della georeferenziazione mi sembra una presa in giro quantomeno all’intelligenza vedere un monitor girato di 90° per dargli uno sviluppo verticale come se fosse un grosso smartphone e dove tutte le icone e informazioni testuali sono state concepite ruotandole nei 90° opposti per consentire all’utente una “normale” lettura una volta disposto per verticale  (i monitor pc/tv sono orizzontali per “standard”).
Cioè tecnicamente pura follia.

Dimenticavo due cose:
– 1°) il totem che nel futuro sarà degno di essere ricordato come una pietra di Stonehenge è spesso spento o preda di un errore di sistema… il sistema che manca a Chieti per fare turismo e informazione in un modo attuale e produttivo!
– 2°) ieri, domenica, c’erano alcuni turisti nel centro di Chieti, ‘esemplari’ ormai sempre più rari, che purtroppo non hanno potuto utilizzare questo servizio indispensabile visto che non a caso era spento!

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