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Dieselgate: i social network si scatenano contro la Volkswagen

new-volkswagen-prius-gasautoMentre lo scandalo della Volkswagen continua estendedosi anche ad altre case automobilistiche, sui social network spopolano parodie e commenti sarcastici sulla casa automobilistica tedesca. Sono stati presi di mira in particolare i vecchi spot dell’azienda con fotomontaggi e il celebre payoff “Das Auto” è stato sostituito da“Gas Auto”.

Leggendo poi la notizia che secondo un espertone tedesco Ferdinand Dudenhöffer, questa sarebbe una straordinaria opportunità da cogliere per Fiat e Toyota, ho voluto partecipare “unendomi al coro” e offrire il mio contributo grafico.

Fraternita_UNITALSI

Una bestemmia alla punteggiatura

Premetto che ho uno strano rapporto con la Chiesa.
Oggi mi sono trovato fra le mani una rivista cattolica, mi ci ero messo di impegno per provare a leggerne qualche pezzo, ma dopo poche righe, la mia ‘Anima’ di grafico ha avuto il soprAvvento ed ho chiuso lì. Amen.

Per chi volesse approfondire… si tratta della rivista dell’UNITALSI che si chiama Fraternità qui il link alla rivista.

Funerale a rate a partire da 99€ al mese.

funerale-a-rateUna volta un insegnate di un corso di grafica dello IED mi disse che non si impaginava mai con il testo allineato a destra, solo in caso di morte!
Oggi ne raccolgo una testimonianza in questa inserzione pubblicitaria scovata in rete.
Complimenti agli autori di questa campagna.
In un mondo in cui si rateizza tutto, mi sembra giusto non possa mancare la promozione di un rito funebre.

lo scopriremo solo scrivendo

Lo scopriremo solo scrivendo. L’odissea occupazionale di un’operaia della parola

Sono molto felice di questo #selfie con Franca Di Muzio, una amica, una collega, una che sa “trovare sempre le parole” e mettere le virgole nei punti giusti.
Franca è una #copywriter di origini teatine che ha appena pubblicato il suo primo libro Lo scopriremo solo scrivendo” l’odissea occupazionale di un’operaia della parola.
Un libro che tratteggia con ironia, a volte feroce, le ipocrisie del nostro rinsecchito mondo della comunicazione.
Un libro utile, perché aiuta a non perdersi d’animo e a tener duro in tempi durissimi.
Un bel libro… lo scoprirete solo leggendolo.

Sabato 6 Giugno a Chieti ore 18 presso la libreria De Luca si terrà una presentazione del libro.

poter 6x3 francavilla al mare

Messaggi d’amore su un 6×3 fronte/retro

Oggi percorrendo la strada che collega Chieti a Francavilla al Mare mi sono imbattuto in questo poster 6×3 che ha catturato la mia attenzione e non ho resistito a non fotografarlo.

Premesso che si tratta di un atto vandalico e che quel cartello appartiene a un privato, trovo interessante il fatto che il fidanzato o ex della persona in oggetto abbia fatto un uso fronte-retro del 6×3 che è qualcosa di pressoché unico e io solo per questo gli darei un premio.

Nadia detta “Puffetta” probabilmente percorre questa strada tutti i giorni, in un verso e nell’altro e il suo fidanzato ha voluto catturarne così la sua attenzione.
Nadia / Puffetta dai su perdonalo! Fallo per tutti i grafici e writers del mondo.

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Quando si dice essere creativi: sul sito ufficiale del Turismo Svizzero si ‘chatta’ con Heidi

L’Ente del turismo Svizzero offre sul proprio sito web un servizio molto originale che è in gran parte sconosciuto. Collegandosi al sito www.myswitzerland.com si apre una finestra di chat “Chat con Heidi” dove l’utente ha la possibilità di fare delle domande sull’offerta turistica svizzera avendo come interlocutrice una simpatica operatrice dall’avatar e il nome di “Heidi” che risponderà dopo circa 20 secondi.
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Questo servizio operativo dal Lunedi al Venerdì dalle 8-18 e il sabato dalle 10-16, ha registrato nel 2014 circa 36.000 richieste di chat. Le richieste degli utenti riguardano generalmente informazioni su una regione, sugli alberghi, raccomandazioni per vacanze con bambini, informazioni su dove poter trovare musei o godere dei migliori panorami, piuttosto che temi di attualità.

Dal 2015 è possibile inoltre interloquire con l’ente anche attraverso i loro canali social Facebook o Twitter.
Naturalmente, si può sempre continuare ad utilizzare anche i mezzi più tradizionali, come in numero gratuito 0800 100 200 oppure scrivere un email all’ente.

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Un nuovo logo relazionale per ROMA. “Rome and You” il logo appena nato che sa già di vecchio!

La notizia del giorno per i designer italiani è la presentazione del nuovo logo per la città di ROMA, notizia che come spesso accade ultimamente solleva da subito un vespaio di polemiche. Sulla pagina Facebook dell’AIAP sono in molti i colleghi grafici a muovere obiezioni e commenti polemici che trovo dal mio punto di vista più che giustificati.

rome&you8Ne cito giusto alcuni:

  • Di nuovo ‘sta retorica idiota del “you
  • Ma perché nel mondo è pieno di marchi che riescono ad essere attuali anche dopo quarant’anni e qua continuano a buttare periodicamente soldi su soldi per robette che sanno già di vecchio appena uscite?
  • Ma in Italia i dettagli tipografici non li insegna nessuno? Tra la ‘O’ e la ‘M’ di ‘ROMA’ ci passa un camion...
  • È passato così poco tempo dalla famigerata lupa capitolina che un logo nuovo sarebbe stato giustificato solo con “ci siamo accorti dell’errore, stiamo cercando di riparare”, ma questo è agli stessi – infimi – livelli.
  • L’agenzia è Inarea la stessa che ha fatto il logo istituzionale
  • Ma in inglese non sarebbe YOU AND ME? (mi pare sia la forma corretta ahaha)

Concordo con chi dice che “é possibile che ogni volta che in Italia c’è da ricreare un logo istituzionale si perda la scommessa?” Premesso che ho l’impressione che questa volta non ci fosse questa esigenza, siamo uno dei paesi che da sempre hanno fatto della cultura del buon design il loro fiore all’occhiello e della teoria per cui tutti nel mondo ci invidierebbero il Design Made in Italy, ma sembra che se questi sono i risultati in Italia non sappiamo più come innovare, non sappiamo più come tirare fuori il coniglio dal cilindro, o più probabilmente non ne viene data l’opportunità di farlo a chi ne avrebbe davvero le capacità per farlo. Non mi stupisce come siano in molti a constatare il fatto che l’agenzia che ha progettato il logo sia Inarea, che dal mio punto di vista per il portfolio che può vantaregode di una grande considerazione in fatto di brand identity, ma che oggi interessa ben poco a tutti quei grafici che nutrono più di qualche sospetto sul fatto che siano sempre loro ad avere aver avuto l’incarico di occuparsi di rivisitare o per meglio dire “declinare” il brand ROMA da loro stessi ideato qualche anno fa.

L’impressione a caldo è che di questo nuovo logo non ce ne fosse affatto bisogno è che se l’assessore Marinelli come ha dichiarato pensa in grande e si prefigge l’obiettivo di superare I love NY, penso che non sappia nulla della storia di quel logo è stato progettato 39 anni fa da un tale che si chiama Milton Glaser e che quel logo è anni luce graficamente più innovativo, originale e graficamente corretto e soprattutto è diventato un’icona degli anni ’70 nell’immaginario mondiale. Quando si dice che è meglio non cercare inutili paragoni!


logo-italia-Michela-Brambilla
logo italia rutelliLe polemiche che sto leggendo su logo Rome and You mi fanno tornare alla mente lo sbeffeggiamento che subì lo sfortunato logo turistico dell’Italia voluto e presentato dall’allora ministro del Turismo Francesco Rutelli, costato un patrimonio ma presto dismesso perché da tutti denominato “il cetriolo“, e non da meno quello più sobrio ma altrettanto non più originale presentato dal ministro Brambilla.

 

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PayPal e il segreto di un tasso di conversione elevato in un e-commerce

Ho ricevuto su Linkedin un’infografica di PayPal che vi invito a scaricare, dove PayPal indica i numeri del tasso di conversione che generano gli e-commerce dalla pagina di pagamento.

Infografica_conversioni_PayPal

Secondo i dati forniti da Paypal fino al 68% degli acquirenti online abbandona il carrello prima di pagare.

A seconda o meno se l’utente si trova davanti alla possibilità di pagare tramite conto PayPal.
– l’11,4% degli utenti Italiani acquista davanti alla possibilità di pagare anche senza PayPal
– il 28% degli utenti Italiani acquista se trova PayPal come metodo di pagamento, mentre la percentuale in Europa in questo caso sale al 53,9%

Viene facile pensare che noi Italiani anche su questo siamo indietro!

Scarica l’infografica di PayPal da questo link

Quando l’Eneide ti torna utile

eneideQuando iniziai il primo anno al Liceo Scientifico Masci di Chieti ricordo che del poema L’Eneide di Virgilio io non sapevo assolutamente nulla, fino a quel giorno non ne avevo mai sentito minimamente parlare e l’incontro con il nostro professore dell’epoca, Don Elio Venditti, da questo punto di vista fu piuttosto traumatico, visto che fin da subito ci impartì “botte” di centinaia di versi da imparare a memoria.

Nonostante i miei risultati scolastici non fossero un granché, devo dire che la cura di Don Elio a qualcosa servì, quantomeno è servita a farmi togliere quella che ad oggi considero la mia più grande soddisfazione professionale, raccolta nei miei primi 10 anni di carriera e che devo proprio a quello studio “matto e disperatissimo” dell’Eneide a cui ci sottopose.
Era il 2006 e lavoravo in una nota agenzia pubblicitaria quando mi capitò di avere a che fare con una gara per la comunicazione turistica del Litorale Laziale.
Il mio team di lavoro, di cui io rappresentavo l’art junior, in pratica l’ultima ruota del carro, non aveva grandi idee su che cavolo inventarsi per l’occasione e tra uno sbadiglio e l’altro ci guardavamo tutti in faccia aspettando che qualcuno fiatasse al posto nostro. Fu così che ad un certo punto colsi l’occasione e me ne uscii dicendo “ricordo che al Liceo mi fecero (che detta così suona come mi costrinsero a…) studiare l’Eneide” e raccontai che avevo qualche ricordo di come nel poema si narrasse della storia di Enea che viaggiò per il Mediterraneo fino ad approdare sulle coste Laziali dove trovò un territorio favorevole per la nascita di una grande civiltà. Sembrava l’idea del secolo e tutti annuirono concordi che la proposta di ricorrere alla storia di Enea poteva essere un buon appiglio a cui agganciarsi, forse l’unico visto che non avevano in quel momento sparato grandi alternative e per una serie di circostanze che non sto ad elencare fu forse quella una delle poche e rare volte nella mia vita in cui mi sono ritrovato per caso ad avere carta bianca su un argomento.

Sono andato a spulciare su Google per cercare appositamente qualche verso, per chi volesse approfondire altrimenti saltate 15 righe più sotto.

L’armi canto e ’l valor del grand’eroe
Che pria da Troia, per destino, ai liti
D’Italia e di Lavinio errando venne;
E quanto errò, quanto sofferse, in quanti
E di terra e di mar perigli incorse,
Come il traea l’insuperabil forza
Del cielo, e di Giunon l’ira tenace;

E con che dura e sanguinosa guerra
Fondò la sua cittade, e gli suoi Dei
Ripose in Lazio: onde cotanto crebbe
Il nome de’ Latini, il regno d’Alba,
E le mura e l’imperio alto di Roma.

—– parafrasi —–

Canto le armi, canto l’uomo che primo da Troia venne in Italia, profugo per volere del Fato sui lidi di Lavinio. A lungo travagliato, per terra e per mare dalla potenza divina a causa dell’ira tenace della crudele Giunone, molto soffrì anche in guerra: finché fondò una città e stabilì nel Lazio i Penati di Troia, origine gloriosa della razza latina e albana, e delle mura di Roma.

 

Dopo questo excursus sull’Eneide, realizzai in coppia con la bravissima copywriter Franca una campagna il cui claim era “Una vacanza leggendaria. Mare del Lazio, vivilo oggi, rivivi un mito.” arricchita da una dettagliata presentazione che avrebbe illustrato alla commissione della Regione Lazio i riferimenti e i collegamenti con il poema di Virgilio.

Inaspettatamente, dopo qualche settimana, arrivò la notizia che l’agenzia si era aggiudicata quell’importante appalto, giungendo davanti a più di 50 altre agenzie pubblicitarie che avevano preso parte a quella gara e quello che per me era stato scolasticamente un boccone piuttosto amaro, per quella volta si trasformò in una bella rivincita e soddisfazione professionale.

(Nelle immagini la campagna e la sua affissione presso la Stazione Termini di Roma)

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