Un nuovo logo relazionale per ROMA. “Rome and You” il logo appena nato che sa già di vecchio!

La notizia del giorno per i designer italiani è la presentazione del nuovo logo per la città di ROMA, notizia che come spesso accade ultimamente solleva da subito un vespaio di polemiche. Sulla pagina Facebook dell’AIAP sono in molti i colleghi grafici a muovere obiezioni e commenti polemici che trovo dal mio punto di vista più che giustificati.

rome&you8Ne cito giusto alcuni:

  • Di nuovo ‘sta retorica idiota del “you
  • Ma perché nel mondo è pieno di marchi che riescono ad essere attuali anche dopo quarant’anni e qua continuano a buttare periodicamente soldi su soldi per robette che sanno già di vecchio appena uscite?
  • Ma in Italia i dettagli tipografici non li insegna nessuno? Tra la ‘O’ e la ‘M’ di ‘ROMA’ ci passa un camion...
  • È passato così poco tempo dalla famigerata lupa capitolina che un logo nuovo sarebbe stato giustificato solo con “ci siamo accorti dell’errore, stiamo cercando di riparare”, ma questo è agli stessi – infimi – livelli.
  • L’agenzia è Inarea la stessa che ha fatto il logo istituzionale
  • Ma in inglese non sarebbe YOU AND ME? (mi pare sia la forma corretta ahaha)

Concordo con chi dice che “é possibile che ogni volta che in Italia c’è da ricreare un logo istituzionale si perda la scommessa?” Premesso che ho l’impressione che questa volta non ci fosse questa esigenza, siamo uno dei paesi che da sempre hanno fatto della cultura del buon design il loro fiore all’occhiello e della teoria per cui tutti nel mondo ci invidierebbero il Design Made in Italy, ma sembra che se questi sono i risultati in Italia non sappiamo più come innovare, non sappiamo più come tirare fuori il coniglio dal cilindro, o più probabilmente non ne viene data l’opportunità di farlo a chi ne avrebbe davvero le capacità per farlo. Non mi stupisce come siano in molti a constatare il fatto che l’agenzia che ha progettato il logo sia Inarea, che dal mio punto di vista per il portfolio che può vantaregode di una grande considerazione in fatto di brand identity, ma che oggi interessa ben poco a tutti quei grafici che nutrono più di qualche sospetto sul fatto che siano sempre loro ad avere aver avuto l’incarico di occuparsi di rivisitare o per meglio dire “declinare” il brand ROMA da loro stessi ideato qualche anno fa.

L’impressione a caldo è che di questo nuovo logo non ce ne fosse affatto bisogno è che se l’assessore Marinelli come ha dichiarato pensa in grande e si prefigge l’obiettivo di superare I love NY, penso che non sappia nulla della storia di quel logo è stato progettato 39 anni fa da un tale che si chiama Milton Glaser e che quel logo è anni luce graficamente più innovativo, originale e graficamente corretto e soprattutto è diventato un’icona degli anni ’70 nell’immaginario mondiale. Quando si dice che è meglio non cercare inutili paragoni!


logo-italia-Michela-Brambilla
logo italia rutelliLe polemiche che sto leggendo su logo Rome and You mi fanno tornare alla mente lo sbeffeggiamento che subì lo sfortunato logo turistico dell’Italia voluto e presentato dall’allora ministro del Turismo Francesco Rutelli, costato un patrimonio ma presto dismesso perché da tutti denominato “il cetriolo“, e non da meno quello più sobrio ma altrettanto non più originale presentato dal ministro Brambilla.

 

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